Olimpiadi invernali Milano-Cortina: l’effetto sui prezzi delle case a Milano e nei territori coinvolti

02/02/2026

Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in programma dal 6 al 22 febbraio, il mercato immobiliare delle aree interessate dall’evento mostra segnali sempre più evidenti di dinamismo. In particolare, Milano continua a registrare variazioni significative nei valori di vendita e locazione, con differenze marcate tra quartieri centrali, periferici e hinterland.

Un’analisi di Immobiliare.it Insights, società specializzata in data intelligence immobiliare, fotografa l’andamento dei prezzi confrontando i valori attuali con quelli di dodici mesi fa, evidenziando come l’evento olimpico contribuisca a rafforzare l’attrattività del capoluogo lombardo e di alcune località strategiche.

Milano: centro sempre al top, ma crescono anche le periferie

Nel capoluogo lombardo, l’area più costosa per l’acquisto di un’abitazione resta il centro storico. La zona Duomo registra un prezzo medio di circa 11.000 euro al metro quadro, in aumento di quasi il 3% rispetto all’anno precedente. Seguono i quartieri di Garibaldi, Moscova e Porta Nuova, dove il valore medio si attesta a 9.869 euro al metro quadro, con una lieve flessione rispetto ai dodici mesi precedenti. Sul terzo gradino del podio si collocano Arco della Pace, Arena e Pagano, con prezzi intorno ai 9.350 euro al metro quadro, sostanzialmente stabili su base annua.

All’estremo opposto si trovano le aree più accessibili della città. Ponte Lambro e Santa Giulia risultano le zone meno costose, con un prezzo medio di 3.371 euro al metro quadro, ma anche quelle che hanno registrato l’incremento più significativo, pari al 7%. Incrementi rilevanti si osservano anche tra Maggiolina e Istria e nelle zone di Niguarda e Bicocca, a conferma di un interesse crescente verso quartieri ben collegati e in fase di trasformazione urbana.

Il mercato degli affitti: valori elevati ma segnali di assestamento

Sul fronte delle locazioni, il centro di Milano rimane l’area più cara, con canoni medi pari a 30,8 euro al metro quadro, in lieve calo rispetto al 2024. Anche in questo caso, Ponte Lambro e Santa Giulia si distinguono per la crescita più marcata, con affitti saliti a 17,2 euro al metro quadro. Aumenti più contenuti si registrano nelle zone di Bande Nere e Inganni.

Al contrario, alcune aree semicentrali mostrano un rallentamento: Arco della Pace, Arena e Pagano scendono a una media di 26,8 euro al metro quadro, mentre Maggiolina e Istria segnano una flessione più netta, confermando una fase di riequilibrio del mercato dopo gli anni di forte crescita.

Hinterland milanese: opportunità ancora competitive

Anche l’hinterland beneficia indirettamente dell’effetto Olimpiadi. Ad Assago il prezzo medio di acquisto si aggira sui 3.798 euro al metro quadro, con canoni di locazione intorno ai 16,8 euro. Rho resta più accessibile, con valori medi di 2.383 euro al metro quadro per la compravendita e 12,8 euro per l’affitto, rappresentando un’alternativa interessante per chi cerca prezzi più contenuti a breve distanza dalla città.

Cortina e le altre località olimpiche

Tra le località direttamente coinvolte nei Giochi, Cortina d’Ampezzo si conferma la più esclusiva, con prezzi medi di circa 12.800 euro al metro quadro per l’acquisto e valori di locazione prossimi ai 30 euro. Bormio presenta canoni elevati per l’affitto, intorno ai 29 euro al metro quadro, ma prezzi di vendita più contenuti.

Verona, che ospiterà la cerimonia di chiusura, mostra valori decisamente più accessibili, con prezzi medi di 2.744 euro al metro quadro per la vendita e 12,2 euro per la locazione. Nelle aree di Livigno, Predazzo, Tesero e Anterselva, i valori restano differenziati, ma nel complesso competitivi rispetto ai grandi centri urbani, confermando un interesse crescente anche per i territori montani e provinciali.

Un’eredità che va oltre l’evento

Come sottolineato da Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, eventi di questa portata tendono a lasciare un’impronta che va oltre la durata dei Giochi. L’aumento dell’attrattività, il miglioramento delle infrastrutture e la rinnovata percezione dei territori coinvolti incidono sul mercato immobiliare nel medio-lungo periodo. Per questo motivo, i dati vanno letti distinguendo tra effetti temporanei e trend strutturali, che potrebbero continuare a influenzare prezzi e domanda anche dopo la conclusione dell’evento olimpico.

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