Manovra 2026, bonus casa e bonus mobili salvi

06/11/2025

Le altre misure confermate e cosa cambierà

Con l’approvazione del Documento Programmatico di Bilancio e della successiva Legge di Bilancio 2026, il Governo sceglie di mantenere una linea di continuità sul fronte delle agevolazioni fiscali per la casa.

Il pacchetto complessivo vale 18,7 miliardi di euro e conferma le misure principali già introdotte nel 2025:

  • detrazione del 50% per gli interventi sulla prima casa;

  • detrazione del 36% per gli altri immobili.

Resta invariata la struttura decennale della detrazione IRPEF, una garanzia di stabilità per chi desidera pianificare interventi di manutenzione o ristrutturazione. Gli incentivi edilizi si confermano così una leva importante per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e la transizione energetica.

ISEE 2026: franchigia sulla prima casa a 91.500 euro

Tra le novità, l’aumento della franchigia sulla prima casa nel calcolo dell’ISEE: da 65.000 a 91.500 euro.
L’intervento, previsto all’articolo 47 della manovra, ha l’obiettivo di tutelare le famiglie proprietarie dell’abitazione principale, soprattutto dove i valori catastali sono cresciuti negli ultimi anni.

Con la nuova franchigia, la componente patrimoniale dell’ISEE si ridurrà e molti nuclei familiari potranno beneficiare di un indicatore più basso. Ciò consentirà a più cittadini di accedere a bonus e prestazioni sociali – come l’Assegno Unico o le agevolazioni universitarie – senza essere penalizzati dal valore della propria casa.

Affitti brevi: cedolare secca al 26% per tutti

La Legge di Bilancio 2026 introduce un aumento della cedolare secca per gli affitti brevi: l’aliquota passa dal 21% al 26%.
La misura elimina la precedente agevolazione riservata ai privati che affittavano una sola abitazione a uso turistico, rendendo l’aliquota unica per tutti, anche per i sostituti d’imposta.

L’obiettivo del Governo è reperire nuove risorse per la manovra e contenere la diffusione degli affitti brevi, considerati uno dei fattori che riducono l’offerta abitativa residenziale nelle principali città turistiche.

Bonus mobili confermato fino al 31 dicembre 2026

Confermata la proroga del Bonus Mobili ed Elettrodomestici alle stesse condizioni del 2025.
Resta la detrazione IRPEF del 50% sulle spese per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione.

Il limite massimo di spesa agevolabile è confermato a 5.000 euro, con pagamento tracciabile e obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile.
Il legame tra intervento edilizio e bonus arredi rimane condizione essenziale per accedere al beneficio.

Stop a Superbonus e bonus barriere architettoniche

Non verranno prorogati il Superbonus e il bonus barriere architettoniche al 75%.
Quest’ultimo scadrà il 31 dicembre 2025 e tornerà a rientrare nel più generale bonus ristrutturazioni al 50% o 36%.

Si chiude anche il capitolo del Superbonus, già ridotto al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Dal 1° gennaio 2026 la misura non sarà più attiva, segnando la fine di un ciclo che aveva sostenuto il settore edilizio negli ultimi anni.

Un bilancio di continuità e razionalizzazione

La Manovra 2026 punta a un equilibrio tra continuità e razionalizzazione. Da un lato, conferma i bonus più richiesti da famiglie e imprese; dall’altro, riduce progressivamente gli incentivi straordinari introdotti in anni di emergenza economica.

Con la proroga dei bonus edilizi ordinari e del bonus mobili, il Governo mira a sostenere il settore delle costruzioni e favorire interventi di riqualificazione con regole stabili e incentivi più sostenibili.

Il 2026 si prospetta così come un anno di consolidamento, con un quadro normativo chiaro che consente a cittadini e imprese di pianificare con maggiore certezza i propri investimenti sulla casa.

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