Il mercato immobiliare italiano guarda al 2026: in arrivo una crescita mai vista negli ultimi anni
01/12/2025
Il mercato immobiliare italiano si avvia verso un 2026 che potrebbe rivelarsi uno dei migliori degli ultimi anni. Dopo un 2025 già molto positivo, con un fatturato complessivo oltre i 162 miliardi di euro e una crescita superiore al 6% rispetto all’anno precedente, il prossimo anno potrebbe segnare un ulteriore balzo oltre i 170 miliardi, con un incremento atteso di circa l’8%.
La domanda residenziale continua a mostrare una sorprendente solidità. Le compravendite del 2025 dovrebbero chiudere intorno alle 770mila unità abitative, con una previsione che sfiora le 800mila vendite per il 2026. Si tratta di numeri che riportano il mercato vicino ai livelli pre-pandemia e confermano la forte volontà delle famiglie italiane di investire nella casa.
Anche i prezzi confermano il trend positivo: nel 2025 la crescita media è stata del 3%, ma il ritmo potrebbe accelerare nel 2026, con aumenti superiori al 4% in molte aree del Paese. Il contesto resta solido nonostante l’incertezza geopolitica e l’evoluzione dei tassi di interesse.
Il comparto residenziale continua a essere il traino principale, con un peso superiore all’80% del totale del mercato. Accanto alle abitazioni, mostrano segnali molto incoraggianti anche il settore alberghiero e l’hospitality, che registrano uno dei tassi di crescita più dinamici. Più cauti, invece, retail e alcuni segmenti industriali, che potrebbero beneficiare di un recupero a partire dal 2026.
Tra le grandi città, Milano resta il punto di riferimento nazionale: i prezzi residenziali crescono sopra il 4% nel 2025 e potrebbero superare il 7% nel 2026, sostenuti da una domanda che continua a essere molto superiore all’offerta, soprattutto nelle zone centrali e semicentrali. Roma mantiene un andamento più moderato ma costante, con previsioni che indicano un’accelerazione significativa già dal prossimo anno, grazie alla ripresa dei quartieri centrali e al rinnovato interesse per gli immobili di pregio.
Torino e Bologna offrono un mercato stabile, con rialzi tra l’1,5% e il 2%, mentre Firenze e Napoli si attestano su aumenti medi tra il 2,5% e il 3%, sostenuti sia dai residenti sia dal ritorno degli investitori stranieri sulle seconde case.
Il quadro generale mostra un mercato in salute, pronto a cogliere le opportunità offerte dai cantieri in corso, dai processi di riqualificazione urbana e dal crescente interesse per abitazioni efficienti e moderne. Se le previsioni verranno confermate, il 2026 potrebbe rappresentare un anno chiave nella nuova fase di espansione del settore immobiliare italiano.